Ode all’ozio

Siamo ormai a luglio inoltrato e scorgiamo agosto all’orizzonte. Stanchi ed affaticati da una stagione dedita al lavoro e agli impegni familiari, con intrepida ansia non vediamo l’ora che finalmente giungano le meritate vacanze.

Certo, non tutti andremo in Polinesia o ai Caraibi ma sicuramente tutti cercheremo di sfruttare quanto più possibile i momenti di libertà che ci saranno concessi per dedicarci alla nostra attività preferita: l’ozio.

Lungi dal volerne sottolineare gli aspetti negativi, cercheremo invece di  evidenziarne le caratteristiche positive e di vederlo sotto un’ottica di propositività.

Waterhouse, John William, 1849-1917; Dolce far niente

Dolce far niente, di John William Waterhouse

Il termine ozio deriva dalla parola latina “otium” con cui si indicava il tempo libero e svincolato dai “negotia”, cioè gli interessi ed affari soprattutto politici ed economici delle classi aristocratiche e benestanti. Una volta libere da queste incombenze, i nobili potevano dedicarsi allo studio (otium litteratum), al patrimonio e quindi ai propri interessi.

Le classi subalterne, rappresentate prevalentemente dagli schiavi, non potevano oziare visto che a loro erano affidate le attività materiali e pratiche, come ad esempio il governo della casa.

In una società come la nostra dominata dall’attivismo sfrenato, dalla produzione e dal lavoro finalizzati al consumo, oziare inteso come non far nulla viene visto in termini decisamente negativi. Tuttavia il dolce far niente presenta delle caratteristiche positive che non possono non essere assolutamente prese in considerazione.

“Nei momenti di ozio il nostro corpo e la nostra mente rinascono e si rinvigoriscono”. (cit. https://www.efficacemente.com/2014/06/ozio/)

Oziare non comprende solo il non far nulla ma tutta una serie di attività produttive per la nostra psiche ed il nostro fisico.

Quando riposiamo – oziamo diamo al nostro corpo tribolato da ansie, frustrazioni, stress e cambiamenti climatici ed ambientali l’opportunità di rigenerarsi con inevitabili ma ottime ripercussioni anche per la nostra mente. Essa appare infatti più brillante e più pronta ad affrontare le situazioni a cui la vita la sottopone.

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